07 novembre 2005

19:20
Premessa.
L'esperienza in California è stata positiva e mi ha lasciato molte cose, tra di questa una che stupidamente durante il viaggio ho preso dal verso sbagliato e solo al ritorno me ne sono pentito amaramente: il brogliaccio.
Lì sopra ognuno dei partecipanti doveva scrivere almeno una pagina al giorno delle cose che gli frullavano il testa, relative al viaggio ma anche no.
Annotavamo tutto su un oggetto che mi ha affascinato molto, un moleskine che sono andato a comprare settimana scorsa, che utilizzerò (come descritto nel post "5 minuti") nei momenti in cui non sono davanti ad una tastiera e le parole che ho in testa, a mio avviso, meriterebbero di più che sparire fra altri mille pensieri.

Questo è il primo (di una lunga serie spero) post che fu scritto con una vera matita.

Distrazioni pericolose

Una volta secondo me non c'erano, ora invece viviamo in un'epoca dove vi sono fin troppe distrazioni che sembrano avere una certa importanza ma sulla lunga distanza sono futili, magari divertenti, ma futili stronzate.

Pensiero banale e me ne rendo conto ma ci sono arrivato, il punto ora è: coltiverò questo pensiero o ignorerò il tutto come faccio spesso?
Vale la pena impegnarsi per qualcosa di incerto del proprio futuro ma dal probabile risultato positivo creando un domani migliore?


L'ho scritto proprio maluccio, ma senza il backspace non è la stessa cosa.
Dovevo accentuare il "qualcosa di incerto", così non rende l'idea.

Da lavorarci su e dare più attenzione al progetto.
 




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